La terra e i suoi vitigni

 

In 4 ettari di terreno sono ad oggi coltivati 6 diversi vitigni: 

 

 

  • Barbera. Si presume essere nato nel Monferrato ma ampiamente diffuso anche in Lombardia e nel centro Italia. Insieme al Sangiovese è il vitigno a bacca rossa più utilizzato in Italia. Il terreno argilloso è il suo habitat ideale.

 

  • Pinot Nero. Questo vitigno prende il nome probabilmente dalla forma a pigna del suo grappolo. L'elevata espansione del vitigno nell'area dell'Oltrepò Pavese indica una chiaro connubio tra terreno e pianta. In base ai tipi di cloni e alla grandezza del grappolo si classificano in piante "fini", ottime per la vinificazione in rosso, e piante "produttive" indicate per la vinificazione in bianco come base per spumanti.

 

 

  • Croatina. Vitigno tipico dell'oltrepò pavese, che spesso da origine a piacevoli vini frizzanti, ma talvolta in grado di regalarci anche vini fermi di maggior importanza da destinarsi all'invecchiamentoVitigno di media vigoria e produzione che richiede terreni calcareo argillosi, la produzione è buona ma incostante. Maturazione tardiva.

 

  • Cortese. Vitigno a bacca bianca la cui origine è ancora controversa ma di probabile provenienza piemontese. Ama i terreni a medio impasto e le colline ben esposte. Così la sua uva è descritta dal Conte Nuvolone, vicedirettore della Società Agraria di Torino, nel 1798: "Ha grappoli alquanto lunghetti, acini piuttosto grossi, quando è matura diviene gialla ed è buona da mangiare, fa buon vino, è abbondante e si conserva".

 

  • Moscato. Rappresenta uno tra i vitigni più antichi esistenti. Proveniente dalle zone medio-orientali del mediterraneo è approdato in Italia grazie ai coloni greci in epoca romana. Nell'oltrepò prevale la varietà Moscato bianco.

 

 

  • Riesling italico. Di origine incerta questo vitigno sembra avere analogie con il vitigno Greco di Tufo. L'arrivo in Italia è datato nei primi del '900 Questa varietà è tra le più diffuse nella zona dell'Oltrepò Pavese. Predilige zone collinari e terreni non troppo umidi.

 

Attualmente è in atto un piano di ristrutturazione dei vigneti che porterà nell'arco di una dozzina d'anni al completo rinnovo degli impianti apportando l'indispensabile aggiornamento tecnico e colturale guidati dalle vocazioni del territorio e dal rispetto della natura.

 

 

 

 

Reference:Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavere (http://www.vinoltrepo.it)

 

L'agricoltore viticoltore, Stefano Banfi.

 

 

 

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Azienda vitivinicola La Rocchetta di Mondondone di Banfi Stefano - Cascina Pasotti, 1 - 27050 Codevilla Partita iva: 03316340128