Il Nostro Codice Etico

...Pagina in perenne evoluzione...

Quando sognavo questa avventura la sognavo "Biologica". Ora che la sto realizzando mi sono accorto che c'è molte più cose da imparare prima di iniziare ad essere veramente biologici,  al di la di una semplice certificazione cartacea, ed altrettante cose che si possono attuare nel rispetto della nostra salute e del territorio che non sono previste nei disciplinari ma che ci vengono suggerite dal nostro buon senso  e dall'osservazione della natura fatta da persone che ci vivono e lavorano ogni giorno. 

Mi sono accorto quindi che "biologico" non mi basta. Che tutto questo è un percorso che ogni giorno si arricchisce di un piccolo passo, in avanti o indietro che sia, fondato sull'esperienza, la mia e quella di chi mi ha preceduto.

Quindi per il momento preferisco tralasciare gli adempimenti burocratici certificanti per impegnarmi ad applicare o ricercare nuovi modi per difendere la terra e l'uomo, nel mio piccolo certamente ma quotidianamente.

In questa pagina racconterò che cosa faccio, successi ed insuccessi di questa altra piccola grande sfida. 

 

 

I nostri impegni consolidati

  • Inerbimento dei filari ( > sostanza organica, <erosione, ecc.. )
  • Sfalcio dell'erba a filari alterni (per dare ospitalità agli insetti "utili"; abbiamo anche notato molte più lepri, forse per la maggiore possibilità di nascondersi nell'erba)
  • Utilizzo di prodotti fitosanitari ammessi in agricoltura biologica (rame e zolfo prevalentemente) ad eccezione di un unico trattamento obbligatorio per legge contro la Flavescenza (facendo attenzione a scegliere tra quelli che rispettano gli insetti utili e in particolare le api! cosa che alcuni prodotti naturali come il piretro non fanno!)
  • Utilizzo dei prodotti fitosanitari secondo necessità, non secondo un calendario prestabilito ma in base a molteplici fattori che se osservati a seconda dell'annata ci possono permettere di ridurre ulteriormente le quantità utilizzate, tollerando qualche rischio in più e purtroppo qualche perdita.
  • Zolfo: quando disponibile sul mercato preferiamo quello proveniente dalle miniere e non quello proveniente dalla lavorazione del petrolio
  • Distribuzione in vigneto dei prodotti di scarto della lavorazione dell'uva, semi, bucce, raspi e i depositi del vino (fecce)
  • Macinatura nel vigneto degli scarti della potatura della vite
  • Iniziato le prime prove di sovescio sia come concimazione che a scopo biofumigante.
  • Raccolta separata dei materiali di rifiuto e ricliclo all'interno dell'azienda o attraverso gli appositi contenitori.
  • Riduzione dell'utilizzo di materiale plastico (in particolare nelle confezioni, nei sistemi di legatura, ecc.)
  • Raccolta di un inaspettata quantità di bottiglie di plastica abbandonate nei vigneti, portate a casa e riciclate.
  • Orto: questo capitolo lo approfondiremo a breve ma la filosofia non cambia. 
  • ....

I nostri progetti

  • Introduzione sperimentale di pecore nel vigneto, attualmente presenti due esemplari di razza nana  (gestione dell'erba, concimazione e perchè gli animali ci piacciono...)
  • Galline in vigna: nuovo tentativo di lasciarle libere nel vigneto, fino ad ora molti tentativi falliti a causa dei numerosi predatori... (gestione dell'erba e degli insetti, concimazione, alimentazione sana e qualità della vita del pollo e perchè gli animali ci piacciono...)
  • Consolidare pratica del sovescio (per ridurre concimazioni e migliorare la fertilità e struttura del suolo)
  • Riduzione dell'utilizzo di materiale plastico
  • ....

Se sei arrivato fino qui a leggere senza addormentarti significa che sei proprio interessato quindi ricordati di tornare ogni tanto a controllare i nostri progressi.

Grazie.

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